mercoledì 29 novembre 2023

I segreti del miglior peggiore nemico di Batman: Killer Moth - Ascesa, caduta e rinascita della Falena Assassina

"Remember Killer Moth, the most ingenuous rogue ever to defy the dynamic duo, Batman and Robin? Perhaps you recall how the weird beam from the Moth Signal summoned the Gangland Guardian to the aid of desperate criminals? And who can forget the eerie Moth Cave where new and startling implements of crime were produced by this evil genius!"
(Bob Kane, creatore di Batman con Bill Finger)

Il concetto di supervillain, per quanto strettamente associato a quello di supereroe, non fu da sempre dato per assodato. Quando i primi supereroi esordirono, i loro antagonisti erano prevalentemente generici criminali, non esisteva ancora l'idea di un nemico ricorrente in quanto il concetto stesso di continuità andava ancora delineato. Tutto questo cambiò con Batman #1 (1940) che vide l'introduzione del Joker

Pensato per morire alla sua seconda apparizione, il fato del futuro clown principe del crimine venne alterato a seguito del successo che ebbe, già dal principio, tanto che la storia venne modificata al fine di porre le basi per almeno un terzo scontro tra Batman e il suo oramai arcinemico. Dopo questa, centinaia di altre storie sui due sarebbero state scritte, rendendo la loro una delle dinamiche più iconiche e famose non solo della storia del fumetto, ma della storia della finzione in generale, fino al punto di essere citati come perfetto esempio di un rapporto tra nemesi. 

Dal 1940 in poi, la rogue gallery del cavaliere oscuro si è arricchita di decine e decine di numerosi altri colorati e stravaganti personaggi: da Catwoman al Pinguino, dall'Enigmista allo Spaventapasseri, da Due Facce a Clayface, passando per Mr. FreezeKiller CrocPoison Ivy e Cappellaio Matto, arrivando ad antagonisti relativamente più recenti, ma altrettanto iconici, come Maschera NeraRa's al Ghul e Bane, o i contemporanei Harley QuinnHush e la Corte dei Gufi.
Effettivamente, nessun eroe può vantare una sfilza così lunga e memorabile di nemici, seppur Flash e Spiderman possano avvicinarsi. In questo marasma di supercriminali, dunque, è ovvio che, prima o poi, l'idea che uno di essi potesse fungere da anti-Batman sarebbe saltata fuori: sebbene il più noto Owlman avrebbe debuttato solo nel 1964, tredici anni prima vi fu un altro tentativo, anche se il risultato ultimo fu molto lontano dall'idea di un opposto malvagio del vigilante di Gotham

Nel 1951, infatti, sulle pagine di Batman #63, firmato da Bill Finger (testi), Dick Sprang e Lew Schwartz (disegni), dopo l'ennesimo piano del Joker in "The Joker's Crime Costumes!" e una discutibile storia dai temi fantascientifici ("The Case of the Flying Saucers"), fa capolino l'introduzione di un nuovo rivale per Batman, primo del suo genere, in una storia intitolata:

The Origin of Killer Moth!

Un carcere, probabilmente quello di Blackgate. Un individuo, che vediamo identificato solo con il suo numero da detenuto (234026), studia i più grandi successi e gesta del Cavaliere Oscuro. Ha un piano. Rilasciato, assume il nome di Cameron van Cleer e con dei fondi che aveva mantenuto da prima dell'arresto entra a far parte dell'elite di Gotham City, finendo negli stessi giri di Bruce Wayne. Ma quella vita è solo una copertura. Di notte, nella caverna che ha fatto costruire sotto casa sua, Cameron sta sviluppando tecnologie e accessori simili a quelli di Batman, una Mothmobile, la sua Cocoon Gun (pistola sparabozzoli) e un suo Moth-segnale, fornito a diverse personalità criminali della città. La sua missione? Difendere i malavitosi e i poco di buono da Batman e dalle forze dell'ordine. Un perfetto opposto del cavaliere oscuro, concetto riflesso anche nel suo vestiario, sgargiante e colorato, con il viola, il verde e l'arancione che la fanno da padroni (specialmente i primi due colori erano parecchio comuni negli outfit degli antagonisti dell'epoca e, di conseguenza, di tutti gli anni a venire). Nasce così Killer Moth.
Il primo incontro tra Batman e Moth, vede quest'ultimo come vincitore, capace di mettere al tappeto il Dinamico Duo, ora prigioniero nella sua caverna. Potrebbe ucciderli. Ma qui arriviamo a uno dei tratti più importanti del carattere di Killer Moth: vuole volare sempre più in alto di quanto possa. Se il criminale è un Icaro moderno, dunque, in questa storia il Sole è la Batcaverna, luogo dove si annidano tutti i segreti della sua nemesi, tecnologie che lo renderebbero sicuramente il criminale più temibile e rispettato non solo di Gotham, ma probabilmente del mondo. Dopotutto, se Batman venisse tagliato fuori dall'equazione, senza alcuna garanzia di ricompensa per Moth, questi non farebbe altro che perdere il suo unico lavoro. 
Comprendiamo, dunque, che Moth non ha interesse nell'uccidere Batman, al massimo vorrebbe essere lui. In ogni caso, con Robin in pericolo, Batman accetta di condurre Moth alla Batcaverna, ma l'ex Grayson volante riesce a liberarsi e a contattare Bruce, il quale ne approfitta per fermare Moth, sventando il suo piano. Su una cascata, come se fossero Sherlock e Moriarty, i due hanno una colluttazione e, in equilibrio su una fune, l'uomo falena, apparentemente, trova la sua morte nelle acque sottostanti, cadendo a causa della stessa sostanza viscida che aveva lanciato a Batman per fargli perdere la presa. 
Il commissario Gordon, però, riporta che non è stato possibile trovare alcun cadavere. Killer Moth è a piede libero.

La prima storia del personaggio, dunque, lo introduce come un avversario capace e temibile per Batman, un suo pari quasi, rafforzando il concetto alla base della sua creazione, quello di avere una sorta di "riflesso opposto" di Batman, seppur dalle stesse capacità. Ironicamente però, la sua inettitudine futura fungerà da opposto più diretto. Un altro dettaglio interessante, poi poco ripreso negli anni successivi, è il ruolo di Cameron van Cleer nell'alta borghesia gothamita, che implica anche un'amicizia con Bruce e pone le basi per un avversario con un possibile legame diretto con l'eroe, similmente a Due Facce. 
Nonostante la sua sconfitta in questo numero, già un mese dopo, nell'aprile del '51, verrà dato alla stampa Batman #64 con al suo interno:

The Return of Killer Moth!

Lo status quo attuale di Killer Moth viene finalmente introdotto nella sua seconda apparizione: dopo la sconfitta da parte di Batman, tutto il mondo criminale ha smesso di credere in lui, facendogli perdere tutta la sua clientela. Non solo: le voci di come sia stato battuto al primo incontro col crociato incappucciato lo hanno reso uno zimbello ovunque, ridicolizzato e non più preso sul serio. Nessuno sa che aveva i due paladini in pugno. Nessuno sa che avrebbe potuto ucciderli. I criminali, dopotutto, non sono realmente suoi alleati, non hanno obiettivi comuni, né Cameron è uno psicotico criminale come tanti altri, semplicemente ha visto in quel mercato un buco dove inserirsi, un'occasione. Tutti gli altri criminali di Gotham sono solo clienti per lui. E deve in qualche modo riconquistarli.

"Killer Moth is the quintessential “born loser,” a guy who just can’t get it right. His big ideas are derivative (of Batman, primarily)… and ultimately laughable." (Scott Beatty)
Il modo migliore a cui riesce a pensare, in pieno stile camp e gimmicky di quegli anni, è rubare un raro artefatto raffigurante una falena, in esposizione al museo di Gotham. Non ha difficoltà a introdursi lì, dopotutto è Cameron van Cleer, ogni porta di Gotham è aperta per il suo nuovo pupillo d'oro. Quello che non sa, però, è che il suo amico lì presente, Bruce Wayne, è in realtà Batman. Killer Moth e Batman si affrontano e, scappato il primo, entrambi realizzano l'assenza dei rispettivi alter ego durante la lotta ed entrambi giungono a una conclusione. Bruce capisce che il suo amico è il suo nuovo avversario, mentre Cameron giunge alla conclusione a cui nessun avversario di Batman era fino a quel momento giunto. Il suo amico, il filantropo milionario che aveva perso i genitori in una fatidica notte a Crime Alley, era il suo più temibile avversario. Killer Moth capisce che Batman è Bruce. È il primo a farlo.

All'epoca non ci erano arrivati né Joker, né Hugo Strange, tantomeno Enigmista. Ci arriveranno, certo, ma solo anni e anni dopo. Ovviamente ci arriveranno poi anche Bane e Hush, ma Killer Moth fu il primo e, per molto tempo, il solo
Batman e Robin aspettano Killer Moth al museo, sicuri che sarebbe tornato a reclamare il suo bottino. Tramite un piano tanto contorto quanto stupido, Bruce ha la certezza dell'identità del suo nemico (grazie a dei residui di latte illuminati da una gigantesca lampadina nel museo, il detective collega la nozione che, quella mattina, il solo a non aver bevuto caffè ma latte fosse stato proprio Cameron) e, dopo l'ennesima fuga, lo raggiunge nella sua villa, cogliendolo di sorpresa. Smascherato, Cameron van Cleer viene riportato in carcere, dove la sua storia era iniziata. Il dinamico duo festeggia la vittoria, ignari del fatto che, in quella cella, Moth stia già pianificando la sua vendetta e, soprattutto, all'oscuro della sua deduzione. Killer Moth sa chi si cela dietro la maschera e userà questa sua conoscenza per divenire una sorta di:

Batman's Double

Nella sua terza apparizione in Detective Comics #173 (luglio 1951), Killer Moth ha un nuovo piano. Il racconto di copertina parte con un breve riepilogo delle due storie precedenti della Falena Assassina, introducendolo nuovamente e rimuovendo, però, ogni riferimento alla scoperta fatta sull'identità di Batman. L'identità di Camer van Cleer è ora sfumata e il criminale necessita un nuovo alias. Quale occasione migliore per farsi trasformare dalla magia della chirurgia plastica fumettistica in Bruce Wayne? Con il suo nuovo volto, Moth si dirige a Villa Wayne dove si imbatte in Dick Grayson. Ignaro della reale identità del suo interlocutore, il ragazzo meraviglia rivela il segreto di Batman al loro avversario. Killer Moth scopre dunque l'identità di Batman. Di nuovo

Con l'arsenale di Batman tra le mani e il suo più grande segreto rivelato, Killer Moth ha una sola priorità: rinvigorire la sua immagine pubblica. Questa terza storia è la prima a sottolineare in modo netto gli estremi fino a cui Moth è disposto a spingersi per la gloria personale, per essere amato. I criminali non sono più clienti, sono un pubblico che si augura faccia il tifo per lui, che lo ammiri e rispetti. Il fondamento per ogni apparizione futura del personaggio viene qui messo nero su bianco. Il piano di Killer Moth, per quanto ingenuo sia, ha dunque perfettamente senso per il personaggio: impersonando Batman, farà in modo di far sembrare a Gotham e, soprattutto, al suo underworld criminale che il cavaliere oscuro non sia in grado di mettere al tappeto la Falena, costantemente vincitrice nei loro incontri, e che, addirittura, la tema. 
Killer Moth non vuole più un guadagno economico, non vuole più salvare la sua faccia, cerca nuovamente di volare più in alto: vuole la gloria, vuole essere amato e temuto, essere riconosciuto come il più grande avversario di Batman. Il criminale rifiuta un'occasione d'oro per porre fine alla vita della sua nemesi, perché a questo punto è chiaro come non solo sia derivativo da lui, ma ne sia dipendente. Senza un Batman, il suo opposto non avrebbe senso, non avrebbe motivo di esistere. L'ossessione di Moth inizia a mostrarsi, sogni di grandezza che impediscono al criminale di ottenere un'effettiva vittoria. Nulla è abbastanza, deve sempre portare tutto all'estremo, senza mai comprendere i propri limiti.

Il vero Batman intrappolato nel vault di una banca abbandonata, inevitabilmente, trova una via di fuga e fa ritorno, mettendo in fuga Moth. È divertente notare come, fino a questo punto, ogni scontro tra i due si sia risolto o in una vittoria della Falena o nella sua fuga, ribadendo come egli fosse stato concepito per essere effettivamente capace, venendo sconfitto solo per propri errori dettati dalla distrazione o dal suo ego. Questa volta a fermarlo sarà invece il commissario Gordon che scaricherà il suo intero caricatore contro il criminale, che sarà salvato poi da Batman, seppur in fin di vita. La storia si chiude non con i festeggiamenti della precedente, bensì con una nota sinistra...
La serie televisiva di Batman del '66, con protagonista Adam West nel ruolo dell'omonimo crociato incappucciato, fu un successo senza eguali, ma ci fu una fetta di pubblico con cui non riuscì ad attecchire quanto altre: quella femminile. Per cercare di avvicinare più ragazze alla serie, il produttore William Dozier incaricò Schwartz d'introdurre una nuova donna nell'universo di Gotham1. L'idea era quella di ripescare un personaggio oramai dimenticato della Golden AgeBatgirl2, ma dandole una nuova origine, rendendola dunque la figlia del commissario Gordon, idea che anche Carmine Infantino alla DC Comics stava sviluppando in contemporanea. Durante un giro agli uffici della casa fumettistica, infatti, Dozier si convinse, guardando alcuni sketch del personaggio che avrebbe debuttato da lì a poco, che era esattamente ciò che cercavano per garantirsi i fondi per una terza stagione. 
Nel 1967Barbara Gordon aka Batgirl avrebbe debuttato, dunque, non solo sulla carta stampata, ma anche sul piccolo schermo. Per quest'ultimo, si pensò ad una sorta di pilot, o breve episodio, poi mai mandato ufficialmente in onda3, per testare il personaggio interpretato da Yvonne Craig4 in azione e, per comodità, si decise di usare come plot lo stesso della sua introduzione fumettistica. La scelta dell'antagonista per tale storia fu inusuale, considerando che si trattava di un personaggio oramai dimenticato da oltre un decennio (se non perbuna bizzarra storia di due anni prima in cui il suo costume prendeva vita e attaccava la Justice League, come visto in Justice League of America #35), ma che, proprio grazie ad essa, avrebbe ritrovato un proprio ruolo nella mitologia di Batman, garantendogli una longevità che negli anni '50 non riuscì ad ottenere. Fu così, dunque, che Killer Moth tornò in azione, questa volta partecipando al:

The Million Dollar Debut of Batgirl

Barbara Gordon, con il suo costume da Batgirl, si prepara ad una festa in maschera della polizia di Gotham. Nel tragitto per la serata, s'imbatte nella macchina di Bruce Wayne, ma non solo: Killer Moth è lì. 
Il supercriminale, assieme ai suoi due henchmen (Larva e Crisalide, con indosso un costume speculare a quello del loro capo se non per la mancanza del mantello), attacca il milionario, ma viene distratto dalla ragazza, permettendo a Bruce di scappare e cambiarsi nel costume di Batman, mettendo in fuga Moth.
La mattina successiva, Bruce Wayne ammette di aver temuto di essere stato attaccato dal "micidiale lepidottero" per la sua identità segreta, ma a seguito del ricovero nel loro ultimo scontro, l'uomo sembra aver dimenticato il segreto del cavaliere oscuro. Il suo piano è molto più semplice: malmenare ricconi per chiedere loro centomila dollari per essere lasciati stare, un classico giro di estorsioni in grande, similmente al suo racket di protezione criminale passato.

Quando Bruce Wayne si rifiuta di pagare, Moth decide che ucciderlo è il modo migliore per garantire che il suo piano vada avanti e, a seguito di un altro breve scontro con Barbara a Villa Wayne, si convince di esserci riuscito. L'entusiasmo della Falena lo porta, naturalmente, a pensare ancora più in grande, chiedere il doppio almeno per la su protezione, più che godersi la presunta vittoria. Bruce Wayne è tutt'altro che morto però e, grazie ad un tracker nascosto da Robin nella Mothmobile, il Dinamico Duo riesce a raggiungere il loro colorato nemico, solo per essere fermati da una sua macchinazione antigravitazionale. A salvare la giornata sarà Batgirl che, apparentemente grazie al suo olfatto, scova e coglie di sorpresa Moth, libera i due eroi di Gotham e fa sì che la Falena possa tornare dietro le sbarre di Blackgate.
Il ruolo di primo nemico di Batgirl, assunto da Killer Moth in Detective Comics #359, si evolverà nel tempo a quello di nemesi per eccellenza dell'eroina, essendo parte integrante della sua storia non solo in numerose altre storie a fumetti successive, ma anche in alcuni dei suoi adattamenti fuori dalla carta stampata, a partire proprio dal già citato pilot del '67, dove, per la prima e ultima volta, il criminale appare in live action con il volto di Tim Herbert
La Falena Assassina sarà collegata a Batgirl anche nella serie animata "DC Super Hero Girls" dove, in un ruolo ricorrente a partire dal primo episodio della terza stagione ("Batnapped"), mostrerà un interesse particolare, addirittura una cotta, per l'eroina di Gotham. In questa serie apparirà nuovamente, sempre nella medesima stagione, in "Stealth 101, Part 2" (dove rapirà Crazy Quilt per farsi creare un nuovo costume) e nelle due parti di "Pets Peeved" della quarta stagione, dove formerà un gruppo di supercriminali a tema animali (formato da lui stesso, Lion-ManeKiller Croc e King Shark). 
Nel cortometraggio LEGO della linea DC Super Hero Girls verrà visto affrontare Batgirl, così come nell'episodio d'esordio della ragazza in "Batman: The Brave and The Bold" (il sedicesimo della seconda stagione, "The Last Patrol!"), in un adattamento della sua prima apparizione fumettistica. 

Killer Moth avrebbe dovuto debuttare sul grande schermo in live action, essendo già apparso in The LEGO Batman Movie del 2017, nel film cancellato (o meglio, rinchiuso in un vault dalla Warner Bros5) "Batgirl", con Jules Wallace come stunt double del personaggio6. In questa versione non sarebbe stato un supercriminale, ma un normale criminale di strada con un tatuaggio di una falena sulla nuca, molto lontano da come appare dunque nei fumetti, seppure la sua storia nel film resti un mistero. 
Ironicamente anche Tim Herbert non indossò alcun costume per interpretare il villain nel '67, ma solo due antenne di metallo e un mantello, pur mantenendo il color scheme viola-verde nel vestiario, ciò è tuttavia facilmente imputabile a una mancanza di budget e, soprattutto, alla natura stessa del corto come test screening.
Anche in fumetti più recenti, il ruolo di Killer Moth come nemesi di Batgirl è spesso quello per cui è più conosciuto, apparendo non solo contro la ragazza in numerose altre storie della Bronze Age, ma affrontandola anche più recentemente sia in Batgirl #37-38 del 2019 (dove la villain Oracle gli concede alcuni updates al costume e alla tecnologia) che in DC Pride 2022 #1, dove il lepidottero attacca Barbara nella sua Torre dell'Orologio, affrontando poi anche Stephanie Brown e Cassandra Cain sulle pagine di Batgirls (dal #9 al #12) dello stesso anno, solo per citare alcuni esempi. 
L'universo di "Batman: Arkham", pur non usando mai il personaggio nei giochi direttamente, adatta l'origin story di Barbara usando Killer Moth come antagonista nel numero oneshot digitale Batman: Arkham Knight - Batgirl Begins #1, utilizzando per Moth un design simile a quello apparso nella bio del villain in "Batman: Arkham Asylum"7.

"Now that Joker's gone... GCPD thinks Penguin is the one to look out for. If you ask me, they should keep an eye on that Killer Moth. It's always the ones that keep a low profile that you have to worry about."
(B.P.D. Officer, Batman Arkham Knight - Pacchetto di Espansione di Harley Quinn)
La rinarrazione più iconica e famosa delle origini di Batgirl, nonché introduzione contemporanea di Killer Moth e, a tutti gli effetti, consacrazione del suo carattere e del suo personaggio, arriverà solo nel 2003 in:

Batgirl: Year One

La miniserie in 9 numeri, pubblicata tra febbraio e ottobre del 2003 e firmata dal duo formato da Scott Beatty e Chuck Dixon e illustrato da Marcos Martin e Alvaro Lopez, non solo espande le origini di Barbara, ma amplia notevolmente anche il ruolo di Killer Moth, fungendo da una origin story parallela per entrambi i personaggi. 
Nel corso della storia, il parallelismo tra la preparazione e l'abilità di Batgirl, viene contrapposto all'inettitudine e alla disperazione di Moth, sempre più sull'orlo del baratro, sempre più vicino al passaggio da villain a supervillain. Tutto ciò è evidenziato in particolare nel quinto numero, dove Killer Moth è effettivamente il personaggio principale, con le sue azioni e le sue sventure accompagnate dalla visione ideale e quasi gloriosa che Batgirl ha di lui, creando un contrasto tra narrazione e disegnato. 
In questo issue, Killer Moth, alias di Drury Walker (questo, infatti, è il suo vero nome), avrà un incontro fatale con il piromane Garfield Lynns che, entro l'ultima pagina, apparirà nel suo nuovo costume di Firefly, braccio armato, e decisamente più instabile, della Falena Assassina.
"When Chuck Dixon and I wrote BATGIRL: YEAR ONE, the intent was to stay true to Batgirl’s canonical origin story with Killer Moth, but to frame him as her first true adversary. He was desperate when he set out to kidnap Bruce Wayne, but being bested and defeated by a young woman just set him over the edge and ultimately drove him to partner with an even worse maniac… Firefly… “like a moth to a flame,” right? [ride]" (Scott Beatty)

La premessa della prima apparizione di Batgirl, ossia la festa in maschera, solo citata nel '67, è invece il teatro in cui assistiamo, già dalla primissima pagina, all'incursione di Killer Moth e dei suoi uomini. Questa storia retconna alcuni dettagli della Golden Age, in particolare con Drury Walker che continua ad usare l'alias di Cameron van Cleer. Larva e Crisalide sono sostituti da una banda di scagnozzi dal completo viola e arancione, colore che Moth, nel suo costume, perde, così come per il verde. Il cambiamento cromatico del personaggio resterà, ad alternanza, per diversi anni a venire, comprese le sue future apparizioni durante l'epoca Rebirth, solo per riavere l'introduzione del verde (in particolare per l'elmo) e dell'arancione (per le ali) durante Dawn of DC.

Lo scontro tra Drury e Batgirl in questa versione dura molto di più, addirittura fino al terzo numero della miniserie e, la conclusione, è ben diversa. Messo alle strette, Drury abbandona la maschera (che lo intralcia in un dettaglio divertente, ma importante, in quanto ci mostra da subito come la teatralità sia il fondamento su cui si basano tutte le azioni di Moth) e, in fuga su un elicottero (simpaticamente chiamato, anche in originale, La Luna) in preda dall'ira per il essere stato messo alle strette dalla neo eroina, inizia a sparare contro Batgirl, Robin e Batman, nel frattempo intervenuti, all'impazzata. 
Killer Moth è disperato. E ciò che dice mentre il rumore degli spari copre ogni altra cosa, all'idea di poter uccidere in un solo colpo tutti e tre è "Mi faccio una reputazione, ragazzi!". Killer Moth non agisce per vendetta, né per odio o guadagni, ma per fama. Una fama che non riesce ad ottenere, al punto che, qualche pagina dopo, anche il Gotham Gazette sembra non conoscerne il nome, chiamandolo semplicemente "Moth Man" (Uomo Falena), probabilmente in riferimento al criptide del West Virginia.

Il piano principale di Killer Moth nella storia è lo stesso di quello delle sue prime apparizioni, quello di offrirsi come protezione per la malavita. Proponendo i suoi servigi a Tony Bressi, viene rifiutato, ridicolizzato e malmenato, sbeffeggiato per il suo Moth-segnale solo per ritrovarsi poi sotto la luce del Bat-segnale. "Ve ne pentirete. Ve ne pentirete tutti. Vi farò vedere che avete bisogno di Falena Assassina." afferma mentre si allontana verso la sua Mothmobile nella notte, per poi aggiungere un quasi disperato "In qualche modo". Tale condizione verrà rivelata esser legata al fatto che, il suo alter ego, Cameron van Cleer, è indebitato proprio con Bressi, il quale ha attuato un piano assai simile a quello di Moth in Detective Comics #369, un racket "di protezione" per persone ricche. 
Killer Moth viene quindi pestato due volte dagli stessi uomini e, agli occhi di Drury, la causa della sua sconfitta è Batgirl. Inizia quindi un'ossessione vendicativa. Pur facendogli perdere parte della sua portanza fisica e mentale, Beatty e Dixon donando al personaggio un elemento che mancava fino a quel punto: umanità. È un personaggio tragicomico, per il quale è difficile non provare pena o simpatia, in un mondo di supercriminali, Drury deve trovare la sua strada, ma non ha la ferocia e la pazzia della sua concorrenza, non è realmente malvagio.
Le sventure per Moth non finiscono però: la sua base, Il Bozzolo, è stata confiscata per evasione fiscale e, i suoi uomini, lo abbandonano sul posto rubando il suo furgone (corrispettivo della Mothmobile nella storia). "Falena non ha bisogno di nessuno. Imperterrito. Impavido" proclama da solo mentre cammina sotto la pioggia di Gotham. Non sa che, a breve, avrà un incontro fatale. Garfield Lynns aka Firefly ci viene introdotto nelle pagine precedenti, ma non è ancora un supercriminale, seppur la scintilla già si sia accesa in lui per divenirlo. E l'incontro con Falena Assassina gli dona l'occasione che aspettava per diventarlo.

Accompagnato dal suo nuovo assistente, il piromane da fuoco a casa di Tony Bressi, terrorizzando lo stesso Moth, che vede il suo protetto prendere il controllo della sua operazione, in quanto, a differenza sua, dotato della furia omicida necessaria per farsi un nome a Gotham. Killer Moth, precedentemente, parlava di come anche lui aveva bisogno di un sidekick come Batgirl o Robin e lo ha trovato, ma forse, è più di quanto lui stesso sia in grado di masticare. Dopo una distrazione a due impostori (i primi di molti per Killer Moth), il duo si può apprestare a portare avanti il loro piano per la fama.
Il penultimo numero si chiude con la centrale della polizia in fiamme, il Mothsegnale luminoso nel cielo, e Killer Moth e Firefly che ammirano il loro operato. La loro gloria dura, però, poco e il Dinamico Duo, grazie a Batgirl, riesce a fermare i due criminali, che si danno le colpe a vicenda per il loro fallimento. 
Questa non sarà la sola volta che i due collaboreranno, venendo spesso associati da questa storia in poi, apparendo assieme anche nel più recente All Star Batman di Scott Snyder e John Romita Jr., oltre che nel film animato "Batman: Bad Blood". Il loro rapporto di (futura) amicizia e collaborazione terminerà, apparentemente, nelle pagine di apertura di The Man of Steel #1 di Bendis.
Killer Moth non è nuovo, però, a collaborare con altri supercriminali. Durante la Bronze Age, infatti, sulle pagine di The Batman Family Giant ha un ruolo di antagonista ricorrente per Batgirl e Robin, accompagnato in queste storie da Cavalier, un altro nemico dimenticato della Golden Age. I due si fanno fare anche una foto con Luthor e Joker assieme durante il ciclo di "Where Were You On The Night The Batman Was Killed" di David Vern Reed e John Calnan (Batman #291-294).

"For pure fun, I’d suggest KM’s team-up with The Cavalier (another loser villain) against Batgirl in BATMAN FAMILY #10." (Scott Beatty)
Come nota Scott Beatty, effettivamente, anche Cavalier è un perdente, seppur troverà più onore nello story arc del '92 "Blades" (Batman: Legends of the Dark Knight #32-34) di James Robinson (testi) e Tim Sale (disegni), artista che parteciperà anche alla storia di Killer Moth qualche anno dopo quando la Falena Assassina deciderà di mettere su un gruppo di:

Misfits

A seguito della popolarità del film di Tim Burton del 1989, tra quell'anno e il 1992 due serie si aggiunsero a Batman e Detective ComicsBatman: Legends of the Dark Knight, incentrata sulle storie dei primi anni di Batman, e Shadow of the Bat, incentrata sulla sua rogue gallery. Proprio sulle pagine di quest'ultima, interamente scritta da Alan Grant, dal numero 7 al 9, ha luogo una delle più importanti storie di Killer Moth, illustrata da non altri che Tim Sale ("Batman: Il lungo Halloween", "Batman: Vittoria Oscura", "Catwoman: Vacanze Romane", "Superman: Stagioni" solo per citare alcuni dei suoi lavori).

"La prima cosa che ricordo di questa serie è la preoccupazione legata alla mia ignoranza su come si dovevano utilizzare gli elementi della mitologia batmaniana" spiega lo stesso Tim Sale, "Cosa potevo fare? Quanta creatività ci potevo mettere? E come equilibrare il tutto con rispetto nei confronti dell'incredibile storia del personaggio?"8 
Avendo tra le mani alcuni degli antagonisti di Batman meno noti, quali Calendar ManCatman e Killer Moth, Tim Sale non solo prova a lasciare una sua impronta con dei design originali per ognuno di loro, ma anche Alan Grant cerca di modernizzarli e renderli un'effettiva minaccia. La storia vede Falena Assassina formare un gruppo di "Reietti", formato dagli altri due criminali già citati e da un nuovo personaggio, Chancer
"Siamo reietti... Operatori di seconda categoria, quelli che vengono sempre beccato mentre le grandi star come il Joker si beccano i titoli in prima pagina e i crimini migliori! Solo che stavolta le "schiappe" hanno un piano... Un colpo che ci porterà sotto le luci dei riflettori in un modo che nessuno in questa città potrà mai dimenticare!" professa sinistramente Killer Moth mentre cerca di reclutare Chancer. Il suo piano è quello di rapire le persone più influenti di Gotham: il commisario Gordon, il sindaco Krol e Bruce Wayne. A quest'ultimo, la Falena, vuole pensarci personalmente.

Questa storia porta avanti e celebra la rivalità tra Killer Moth e Bruce Wayne e, soprattutto, è tra le poche storie che prende atto della sua scoperta nella Golden Age. 
"C'è sempre qualcosa di strano che ti circonda Wayne. Ho sempre una sensazione... Un tarlo che mi rode... Che sotto sotto tu sia molto di più di quello che sembri! Mi chiedo davvero cosa nascondi..." dice il supercriminale prima di dargli uno schiaffo, lasciando l'uomo dietro la maschera di Batman sanguinante. Bruce è lieto che non ricordi, implicando abbia ricevuto un'operazione al cervello che gli ha provocato un'amnesia, ma teme che prima o poi, come già ha fatto, possa riscoprirlo.
Moth, oltre ad avere un costume nuovo di zecca, è decisamente più calcolatore e crudele del solito. Il suo rapimento è in realtà un piano omicida, lavorando alle spalle del suo gruppo per uccidere i quattro uomini rapiti (incluso Alfred) e scappare coi soldi, lasciando Catman, Calendar Man e Chancer a pagare per i delitti. Ovviamente non riesce nel suo piano grazie a Robin (Tim Drake) e, dopo che il resto della sua banda viene messa al tappeto dall'ora libero Batman, ha un ultimo scontro con la sua vecchia nemesi, prima che anche questo piano sfumi. Nuovamente, la Falena Assassina è stata sconfitta. 

In Detective Comics #969 di James Tynion IV del 2018, Drury Walker, in risposta al gruppo dei "Batmen" di Tim Drake e Batwoman, crea una nuova formazione dei Reietti da usare, sotto pagamento, al servizio della criminalità, formato da lui stesso, Firefly, Victor ZsaszRatcatcher e Solomon Grundy, ma, seppur Robin si complimenti per l'idea, anche questa volta si vede i piani rovinati.

Il sentimento di inferiorità che Killer Moth sviluppa sulle pagine dei fumetti degli anni '90, oramai totalmente fuori posto nella rogue gallery sempre più cupa e dark del crociato incappucciato, porta al più importante cambiamento di status quo per il personaggio. Drury Walker accetterà un patto con il demone Neron che lo renderà:

Charaxes

Nel 1995, pagine di Underworld Unleashed #1 di Mark Waid pongono le basi per un grande cambiamento per il personaggio, il più radicale e controverso della sua storia editoriale, che avverrà in Robin #23 di Chuck Dixon e Aaron Lopresti, Killer Moth affrontare delle allucinazioni in cui il resto dei criminali e gli eroi della città lo deridono. Desolato, distrutto nel suo orgoglio più che mai, Drury viene visitato nella sua cella dal demone Neron che gli fa un'offerta "che non potrà rifiutare". Drury Walker abbandona dunque la sua forma umana, e la sua anima, in cambio della possibilità di poter finalmente incutere timore nel cuore di nemici e alleati, divenendo il mostruoso Charaxes.
La mutazione di Drury è probabilmente ispirata al Mothman. L'essere venne avvistato per la prima volta oltre un decennio dopo il debutto di Killer Moth nei fumetti a Point Pleasant e, negli anni, s'impose come un'icona criptozoologica e di cultura pop, legata sia al paranormale che a storie sugli extraterrestri, oltre ad essere al centro di numerose teorie del complotto e opere artistiche.
A differenza di quanto si possa pensare, il nome della reale figura folkloristica è effettivamente un richiamo a quello di Batman e, ironicamente, secondo alcuni studi, proprio di Killer Moth, come sottolineano Richard Moreno in "Myths and Mysteries of Illinois: True Stories of the Unsolved and Unexplained" e Cassandra Eason in "Fabulous Creatures, Mythical Monsters, and Animal Power Symbols: A Handbook".

"As the stories spread beyond West Virginia, other newspapers coined new names for the mysterious flying creature. One Midwest editor apparently decided to name it after one of the villains—"Killer Moth"—from the then-popular Batman [...] Thus "Mothman" was born."
(Richard MorenoMyths and Mysteries of Illinois: True Stories of the Unsolved and Unexplained, 6 agosto 2013, Rowman & Littlefield)
Charaxes diventerà per il resto degli anni '90 un nemico ricorrente nella serie da solista del quarto Robin, Tim Drake. Questo lato del personaggio viene citato per giunta anche nel videogioco "Gotham Knights" del 2022, dove, in una mail, Tim Drake afferma di dover dare la caccia a Moth, avvistato in Virginia.

"I think KM’s transformation into Charaxes by Neron is the natural progression of the character. His heart’s desire was to be feared, so the Devil literally made him into a TRUE killer moth, a man-eating bug monster! Be careful what you wish for… [ride]" (Scott Beatty)
Ora dotato di una forza sovrumana e altri poteri che richiamano una falena, semina il terrore per Gotham, sempre più bestia e meno uomo. Tempo dopo il loro primo incontro, in Robin #107-109, Killer Moth sembra essere non solo tornato umano, ma anche ai suoi vecchi crimini. Tuttavia, si rivelerà non essere l'originale, ma un duplicato del reale Drury Walker che, ancora in forma di Charaxes, sta depositando delle uova che si schiudono in suoi cloni, seppur dalla breve vita. Alleatosi con il cacciatore di taglie Jaeger, anche questa volta Robin riuscirà a catturare il mostro.

Nel 2006 durante il maxievento "Infinite Crisis", nel numero 7 dell'omonima limited series, Charaxes troverà la morte per mano di Superboy Prime, segnando la fine della Falena (almeno di quella originale, in quanto numerosi impostori si susseguiranno negli anni) fino al reboot del 2011. 
Giusto un anno prima, Drury sarebbe brevemente tornato dalla tomba, ancora con le sue fattezze mostruose, come una Lanterna Nera, in due tie-ins di "Darkest Night", in Adventure Comics #4-5.
Durante l'evento del 2023 "Beast World", in cui diversi personaggi si sono ritrovati trasformati in inaspettati ibridi animali, Stephanie Brown s'imbatterà in un Killer Moth mutato, questa volta, però, in un uomo-scarafaggio. Prima di scoprire la sua metamorfosi, sulle pagine di Titans: Beast World Tour - Gotham #1, la Batgirl cita indirettamente Charaxes, augurandosi che Drury non sia di nuovo un mostro falena, in una delle poche menzioni al suo passato status in epoca recente.
La versione Charaxes del personaggio verrà adattata anche nel piccolo schermo, sia nella serie animata "The Batman", dove seguiremo l'evoluzione di Drury da criminale di bassa lega a mostro spietato nella banda di Pinguino, sia, almeno a livello estetico, nella classica serie "Teen Titans" e nella più recente, ma altrettanto popolare, "Teen Titans Go!". 
Nella prima in particolare, Moth è il solo nemico di Batman ad apparire, in un ruolo ricorrente per giunta nel corso delle varie stagioni del cartone, mostrando un Moth molto diverso dal solito: uno scienziato pazzo dalle fattezze mostruose, con un esercito di mostri falena creati in laboratorio al suo servizio. Silkie, la stramba quanto carina larva mutante da compagnia dei Titans nella serie, è proprio una sua creazione. In questa versione ha inoltre una figlia, Kitten, (introdotta nell'episodio "Date with Destiny"), con una grande cotta per Dick Grayson e viziata dal padre pronto a tutto per lei. 
La ragazza, nel fumetto tie-in Teen Titans Go! #41 del 2007, assumerà il ruolo della figlia di diversi altri criminali del mondo DC, in quanto sentitasi ignorata dal padre, solo per una commovente riconciliazione finale tra i due alla fine della storia. Drury viene mostrato spietato da una parte, ma alla base di ogni sua azione c'è un amore incondizionato per sua figlia, donando al personaggio un altro layer di umanità e permettendo di empatizzare con lui, nonostante il suo aspetto decisamente poco umano e i suoi piani malvagi. Una versione femminile e mostruosa di Killer Moth, ispirata più a Charaxes a livello di concetto, ma al Moth classico per il design, appare anche nel rilancio di "DC Super Hero Girls".
Intermezzo
Cronologia, inconsistenze e canonicità
Illustrazione originale di Charlie Schiavoni


Sappiamo per certo che il suo primo incontro con Batman avviene durante il primo anno del Cavaliere Oscuro, durante gli eventi di Anno Zero, quindi dal periodo di tempo che va dal 3 novembre al 3 dicembre, come narrato in Green Arrow Vol. 5 #25. Il costume che vediamo è molto scarno, casalingo quasi, e non ha molti collegamenti con quello originale, ciò a causa del suo essere alle prime armi e di non aver scelto nemmeno ancora un nome, pur avendo chiara l’ispirazione alle falene.

Uno dei nomi che Drury utilizza come possibili nomi in codice, specialmente nelle prime pubblicazioni, è semplicemente “Moth”.
Andando a scavare nei meandri dei villains di Batman, in una storia che potrebbe piacere al buon vecchio Grant Morrison, effettivamente un criminale chiamato solamente “The Moth” appare in Batman vol. 1 #141, dieci anni dopo la prima apparizione di Killer Moth, con una storia che sembra essere stata poi ripresa per l’esordio della Batgirl di Barbara Gordon.
Ma si tratta dello stesso personaggio?

Del Moth comparso in quell’unica storia non sappiamo molto, ma sembra che conosca già Batman e Robin e sembra conoscere anche la stessa Bat-Girl, che, come Barbara, sarà la causa della sua sconfitta.
Le storie che presentano Betty Kane non sono il massimo della chiarezza e risulta difficile porle in continuity con il resto delle avventure del Crociato Incappucciato, così come tutte le storie provenienti da Earth-One non utilizzate poi da Grant Morrison.

Appare comunque probabile che si tratti effettivamente dello stesso Killer Moth che abbiamo conosciuto nel 1951 con un diverso costume: non sarebbe una novità per la Falena Assassina avere un restyling e, dal momento che già conosce Batman e Robin, potrebbe suggerire che sia lo stesso personaggio. 
La sola contraddizione che si trova è che, in diverse istanze, corregga chi lo chiama "Moth" sottolineando la presenza del "Killer" prima, oltre al fatto, ovviamente, che non viene mai identificato come lo stesso personaggio. Ergo, per mancanza di prove concrete a favore della teorie che siano lo stesso personaggio, restano solo queste, teorie, in realtà anche abbastanza improbabili. È però assai probabile che, da un punto di vista editoriale, Killer Moth sia stato usato come villain del debutto della Batgirl di Barbara Gordon in onore dell'antagonista di quello della prima Bat-Girl.
Tornando al “nostro” Killer Moth, come anticipato, sappiamo per certo che ha operato per la prima volta tra novembre e dicembre del primo anno di Batman, attaccando Moira Queen con un costume in stato ancora embrionale. Successivamente sappiamo che è stato incarcerato come prigioniero numero 234026 del penitenziario di Blackgate, dove iniziò a studiare Batman. Il costume che conosciamo, sin dalla sua prima apparizione, dunque, sarebbe successivo ad un arresto, quindi la storia ambientata durante Anno Zero trova perfettamente posto nella lore del personaggio senza bisogno di armonizzazioni o modifiche. Inoltre già durante la notte del loro primo incontro, Drury ammette di essersi ispirato al Cavaliere Oscuro nonostante quest’ultimo neghi ogni somiglianza tra i due; ciò spiegherebbe anche perché, in carcere, abbia deciso di impegnarsi così tanto a studiare il suo “personaggio preferito” in modo da divenire un vero e proprio Anti-Batman.

Una volta uscito dal carcere sappiamo che assunse l’identità di Cameron van Cleer, che manterrà per diverso tempo, e che divenne il Killer Moth definitivo. Queste sono le storie che vengono narrate in Batman vol. 1 #63-64 e che, presumibilmente, prendono atto durante il quarto anno del Crociato Incappucciato, implicando che Drury sia stato in carcere tra i due e i tre anni a seguito dell’attentato a Moira Queen.
In Detective Comics vol. 1 #173, Moth, perde la memoria dopo aver scoperto che Batman è in realtà Bruce Wayne, particolare che viene più volte riconfermato nel corso degli anni, in particolar modo nella saga Misfits di Alan Grant e Tim Sale.

Il fatto che il Killer Moth di quella storia, dunque Drury Walker, abbia delle leggere reminescenze della vera identità di Batman e che lo stesso Bruce lo riconosca aiuta a dire con precisione che Drury Walker è stato il primo e per molto tempo unico Falena Assassina, screditando la storia di Danko Twag iniziata in Birds of Prey #50 dove quest’ultimo affermava di essere stato il primo Moth, quello che aveva scoperto l’identità di Batman, a cui poi hanno rubato costume e l'alias.

La linearità degli eventi della storia di Moth fino a Batgirl: Anno Uno, però, già basta per dire che ciò non è vero e che Danko sta mentendo. 
Ovviamente non è noto se le strumentazioni di Drury siano state effettivamente finanziate e create da lui e non rubate da un precedente criminale, tuttavia la storia di Chuck Dixon e Scott Beatty implica che fossero pagati con fondi illegali, poi bloccati, dello stesso Drury, alimentando la teoria che la storia di Danko fosse una fabbricazione di sana pianta.
A seguito della sua amnesia, Drury Walker viene rinchiuso nuovamente a Blackgate, da cui riesce ad evadere attaccando la serata in maschera a Villa Wayne nella notte di Halloween ed iniziando la sua faida con Barbara Gordon/Batgirl alle prime armi. 

Facendo un attimo un passo avanti e sorvolando altri momenti già trattati più nel dettaglio precedentemente, ha ceduto la sua anima a Neron divenendo il mostruoso Charaxes fino alla sua morte per mano di Superboy-Prime.

Da qua deve iniziare l’effettiva speculazione, dobbiamo infatti affermare che Drury non sia morto, che sia riuscito a sopravvivere perdendo però la forma di Charaxes e tornando umano, come poi evidenziato in "The Happiest Man in Gotham". Probabilmente rimasto ferito e terrorizzato dall’accaduto o dalla sua trasformazione inversa, è rimasto fuori dai giochi abbastanza a lungo per far sì che altri criminali rubassero i suoi costumi e il suo alias. Non è da escludere che abbia comandato lui stesso questi criminali, da dietro le quinte: dopotutto ha sempre avuto una passione per i doppi e, come si denota da Secret Six Vol. 3 #7, essi sembrano parte di un gruppo compatto, tanto che una delle teorie è che si sia formato un culto attorno Killer MothFatto sta che, diverso tempo dopo, il vero Killer Moth o, magari, un suo clone nato dalle uova di Charaxes in Robin Vol. 4 #108 per qualche motivo non difettoso, riappare.
Ma, dando per assodato che sia sopravvissuto/resuscitato o che sia un clone con gli stessi ricordi, e ignorando le ragioni concrete da un punto di vista artistico, ma concentrandoci sulla "lore", perché indossa nuovamente il vecchio costume che aveva utilizzato per affrontare Freccia Verde?
La risposta potrebbe essere semplice: i suoi vecchi costumi erano stati tutti rubati o distrutti e, presumibilmente, Drury non usufruiva più del denaro a sufficienza per ricrearlo, dovendo adottare di nuovo il suo vecchio aspetto.

Ciò viene fortemente supportato dalla sua apparizione in Detective Comics #958. In questo numero, Drury, viene visto giocare d’azzardo da Oswald Cobblepot e ammettere di aver dato la sua attrezzatura al criminale come anticipo, suggerendo che egli abbia sperperato tutti i suoi averi e sia davvero al lastrico. A collegarlo al 100% con il Moth apparso durante i Nuovi 52 è il medesimo taglio di capelli che lascia intendere che non si tratti di due personaggi distinti e separati come, invece, si era precedentemente speculato.
Sembra, comunque, che Killer Moth avesse ricomprato la sua attrezzatura per All Star Batman #1, ma che essa sia stata distrutta durante lo scontro con il Cavaliere Oscuro, costringendolo nuovamente senza costume fino al ritorno di quello classico in Detective Comics #969, costume che, sfortunatamente, dura poco visto poiché, in Harley Quinn Vol. 3 #38 viene distrutto da Killer Croc a Coney Island, in un rage di rabbia nei confronti di Drury Walker il quale pretendeva di prendere il comando della zona.

Questo giustifica il motivo del ritorno al costume dei Nuovi 52 avvenuto in The Man of Steel #1 e del perché Drury sia così disperato da minacciare il suo vecchio socio Garfield Lynns/Firefly per riavere i suoi soldi. Insomma, siamo di fronte a una versione di Moth oramai al verde, in continua ricerca di fondi per la sua battaglia alla Giustizia, che sembra combaciare bene con le precedenti versioni senza forzature di sorta, ponendolo in uno stato ancora più miserabile del solito. In Dawn of DC riotterrà il suo costume seppur con alcune modifiche ed un armamentario apparentemente più amplio e letale. 
Killer Moth otterrà anche dei poteri metaumani durante gli eventi di Lazarus Planet, come mostrato nella storia "Whisper of the Moth" contenuta in apertura di Lazarus Planet: Dark Fate vol. 1 #1. Il "sussurro della falena" gli permette di controllare le menti di chi lo ode, risvegliandone gli impulsi più oscuri e facendolo venerare come una sorta di capo culto, un profeta della violenza, un autoproclamato Messia del Crimine.
Causando una carneficina tra i detenuti, e forse addirittura causando la morte di Onomatopoeia nel mentre, viene fermato da Helena Bertinelli aka Cacciatrice, che resiste al suo controllo mentale e riesce a mettere fuori gioco Drury

I poteri della Falena, nelle sue apparizioni succesive, sono del tutto svaniti, essendo l'effetto della pioggia solo temporaneo.
In questa istanza presenta anche una variante inedita del suo costume, creata sulla base della sua uniforme da detenuto: delle bende per la maschera, ali di carta e una rara istanza, se non per una variant del Gotham City Villains Anniversary Giant #1 di Dan Mora e pochi altri casi, di pelliccia attorno al collo nel suo vestiario.
Vicious Cycle

Booster Gold, un eroe proveniente dal futuro, deve far sì che un viaggiatore del tempo non venga catturato dalla Batfamiglia durante uno scontro tra questi e Killer Moth. In questa storia, firmata da Chuck Dixon e illustrata da Dan Jurgens, pubblicata su Booster Gold #11-12 del 2006, Booster dovrà indossare i panni della Falena Assassina, accompagnato nuovamente da Crisalide e Larva, seppur dotati di nuovi costumi, per garantire che il misterioso viaggiatore nel tempo che lo aveva assoldato per un colpo possa scappare da Batgirl. Con il costume di Drury addosso, l'eroe riesce a mettere facilmente al tappeto il Dinamico Duo, portando in questo modo ad un altro cambiamento nella linea temporale. Una singola vittoria del personaggio ne aumenta l'immagine pubblica e l'ego al punto che, effettivamente, trova la forza di prendere il controllo dell'intera Gotham, ora una distopia, implicando che egli abbia ucciso le sue vecchie nemesi, rispettato e temuto da tutto il mondo criminale della città. Booster torna nuovamente indietro nel tempo per sventare il colpo di se stesso nei panni di Killer Moth, riportando tutto alla normalità.
Questa storia dimostra un concetto interessante: Killer Moth non può vincere. Non perché non ne sia effettivamente capace, ma perché ciò significherebbe la fine per Gotham come la conosciamo oggi. A differenza di Joker, nato da un singolo "Bad Day", Drury vive di brutte giornate e, un singolo "Good Day" lo spingerebbe a divenire il supercriminale che ha il potenziale di essere, ma che a causa del suo ego, contrapposto alla insicurezza e alla teatralità che intralciano la sua efficienza, non potrà mai essere. 

Il bozzolo criminale di Moth, dunque, non dovrà mai schiudersi per il bene della città e, il suo status di "joke villain", è necessario per gli equilibri cittadini e dell'universo DC tutto. Nonostante il suo destino da perdente, Drury non si perde però di spirito e riesce ad aggiudicarsi il titolo di:

 The Happiest Man in Gotham

"Now this is what I came to see. A nice, short, isolated story about one of Batman’s less-respected villains? One that doesn’t take itself too seriously, doesn’t tie into anything else, and has a welcome sense of earnestness? Sign. Me. Up. [...] It’s an interesting perspective, and honestly incredibly refreshing to read, thanks to Mairghread Scott’s delightful script and the combined contributions of Ariela Kristantina, Trish Mulvihill, and Ariana Maher. In a day and age where every single villain has their sights set on taking down the Bat and taking over Gotham or whatever, it’s nice to see a criminal who has some perspective. Like he says, someone has to pick up all the loose bills that were lost in a bank robbery. Why not him? It’s kind of admirable, if you think about it. [...] the standalone stories here [in this anthology] vary wildly in quality, too, with a great Killer Moth tale, an interesting Poison Ivy short, and a bizarre for all the wrong reasons Penguin story.

Il racconto, pubblicato su Gotham City Villains Anniversary Giant #1 del 2021, scritto da Mairghread Scott e illustrato da Ariela Kristantina, vede Killer Moth scendere a patti con il suo ruolo da eterno perdente, da parassita, accettandolo e sfruttandolo a suo favore. L'essere un nemico di bassa lega gli permette, di muoversi non verso i riflettori che ha sempre cercato, ma esattamente come Batman, nell'ombra. Utilizzando i grandi colpi e piani degli altri villains ne approfitta per raccoglierne i rimasugli, dimostrando di conoscere perfettamente le abitudini dei suoi avversari e di accontentarsi di una vita relativamente modesta con la sua gatta Missy. La storia funge anche da omaggio a tutta la storia del personaggio, dalle sue prime storie, a Charaxes, al presente, celebrando, grazie alla sua matrice celebrativa di partenza, Killer Moth come nessuna storia aveva mai fatto prima.
A questa epifania giunge grazie ad una discussione con Harley Quinn che, nel corso dei Nuovi 52 e di Rebirth, viene più volte associata al personaggio come una sorta di psicologa. In Harley Quinn and the Suicide Squad’s April Fool’s Special #1 è proprio Moth il primo cliente del servizio da terapeuta per criminali di Harley ed è lui ad aiutarla a trovarne di nuovi.
Con la propria saluta mentale come priorità, non sembra che Drury sia indirizzata verso alcuna:

Unplanned Obsolescence

In Batman Giant #5 di Mark Russell (testi) e Ryan Benjamin (disegni), nella storia "Unplanned Obsolescence" abbiamo una rinarrazione del rapporto Batman/Killer Moth che esplora proprio cosa sarebbe potuto accadere se quest'ultimo avesse agito al massimo delle sue potenzialità. In questa reinterpretazione dei loro primi scontri, non è Moth a prendere Batman come ispirazione, ma il contrario. Drury viene introdotto come il più formidabile avversario della carriera del cavaliere oscuro, l'unico che non sia mai riuscito a catturare. Un enigma che il più grande detective del mondo non ha mai risolto, un nemico sempre pronto a prendere alla sprovvista l'eroe (come quando gli mise contro degli orsi addestrati), ma grazie al quale è cresciuto, prendendo ispirazione dalle sue tattiche ed equipaggiamenti. 
La storia esplora un incontro finale tra i due, con Drury stanco della sua vita criminale mettere in scena la propria morte, solo per essere finalmente smascherato da Batman. Con Killer Moth finalmente dietro le sbarre dopo anni di latitanza, Bruce Wayne dona un'ingente quantità al carcere per garantire la miglior cella e trattamento possibili, in un ultimo gesto di rispetto al suo più grande avversario nonché mentore.

Ironicamente, in Batman #141 (2024) di Chip Zdarsky e Jorge Jiménez, il Cavaliere Oscuro, durante una fuga dal letale e apparentemente imbattibile robot di sua creazione Failsafe, userà un gel basato sulla formula della pistola-bozzolo di Killer Moth per rallentare l'avversario e guadagnare tempo prezioso. Effettivamente Batman ha dunque introdotto un'invenzione della Falena Assassina nel suo arsenale anche nella timeline principale.

Tornando agli enigmi e restando nella canonicità, Matthew Rosenberg reinserirà il personaggio di Falena Assassina nel main roster della rogue gallery del Cavaliere Oscuro in:

Joker Presents: A Puzzle Box

La miniserie ci dona il ritorno di un Killer Moth abile e capace, di nuovo accettato tra i ranghi più alti dell'underworld criminale di Gotham. Arrestato assieme agli altri A-listers di Gotham, mentre Joker spiega alla polizia il segreto dietro la scomparsa dell'Enigmista, vedremo il criminale interagire con gli altri antagonisti primari di Batman. 
Dopo una lite con Spaventapasseri, Bane addirittura s'intromette affermando che avrebbe difeso lui stesso la Falena, meritevole della sua amicizia. 
Questo, a seguito di una storia in cui, alla ricerca di un artefatto per Maschera Nera, Killer Moth apparentemente uccide Man-Bat, un'impresa non da poco che lascia lo stesso mostro, sopravvissuto, intimorito dell'uomo falena e dimostra come, quando sia necessario, possa essere un criminale capace e spietato. Il numero subito successivo a questo si apre però con Killer Moth, a testa bassa, che si presta a comunicare il suo trionfo al resto della sua coalizione, evidenziando quasi come l'uomo sia fuori posto tra quei supercriminali, come, nuovamente, sia solo un uomo in un mondo di dei e mostri. 
Ciononostante, il prima citato litigio con Jonathan Crane, sottolinea come Drury non tema né lui, né Man-Bat, due dei più spaventosi avversari di Batman.

Moth è un comune criminale catapultato in un mondo dove non esistono limiti, dove costumi sgargianti e mutazioni la fanno da padrone, un mondo che egli stesso non comprende affatto, in parte per il suo essere tra i pochi criminali sani di mente della città, ma che, superficialmente, cerca di emulare, non cogliendone i meccanismi reali e le regole. Per questo la Falena punta tutto sulla teatralità, egli è tutta apparenza, con il fine di essere accettato e integrato e per non sparire tra i personaggi di sfondo. Drury non vuole essere una comparsa, non vuole essere solo un passante in una vignetta, come una reale falena è attratto dalla luce, ma da quella di riflettori.
Non è una forzatura arrivare a pensare che alla base delle azioni della Falena Assassina vi sia l'athazagorafobia, la paura dell'essere dimenticati. Tutti i piani criminali dell'uomo sono al fine di ottenere fama e gloria, di costruire una propria eredità. Anche lo stesso Batman in alcune delle sue interpretazioni soffre di questa paura, spaventato che tutto il bene che abbia fatto non sopravviva alla sua morte. Non solo lui, ma anche Joker sembra spesso mosso, in particolare in "Batman: Arkham", da tale fobia. E così come abbiamo inziato, torniamo a:

The Joker: The Man Who Stopped Laughing

Nel 2023, Matthew Rosenberg, accompagnato dalle matite di Carmine Di Giandomenico, nella sua seconda serie sul Joker, a partire dal quinto numero, introduce Drury Walker come un informatore di Jason ToddRed Hood (il secondo Robin, ucciso dal clown principe del crimine e tornato in vita come uno spietato vigilante) che, dopo esser stato interrogato in un ristorante da quest'ultimo e aver risposto alle sue domande, viene comunque pugnalato ad una mano, rovinando la sua cena. Infelice e frustrato, Killer Moth decide di prendere la situazione in pugno e, nel settimo numero, si imbarca su un'aereo per raggiungere il Joker a Los Angeles, incolpandolo per l'assalto subito da parte di Jason.
I due criminali avevano già condiviso le pagine nel ciclo "Dead Reckoning" (Detective Comics #777-782) di Ed Brubaker e Tommy Castillo, dove il clown principe del crimine orchestra un piano per spezzare mentalmente e fisicamente Batman tramite un attacco combinato di tutte le sue nemesi, inclusa la Falena. Non riuscendo ad avere Due Facce come componente del piano, Drury propone di assoldare un attore che aveva conosciuto e, assieme al pagliaccio, lo rapisce, trasformandolo in uno stand-in di Harvey Dent. Il piano, considerato folle anche da tutte le altre parti coinvolte e orchestrato principalmente dal Joker e Drury, fallisce e, l'attore, diviene il criminale sfregiato Charlatan. Curiosamente, anche nel videogioco per NES del primo film di Batman di Burton, Killer Moth appare come boss e generale della banda del Joker.

In The Joker: The Man Who Stopped Laughing #8 abbiamo una reunion del duo con il glorioso ingresso in scena di Killer Moth. Affrontando una vigilante di LA (Manhunter), mettendola alle strette e costringendola a ritirarsi, riesce a salvare la nemesi di Batman solo per rivelare di volerlo uccidere, abbassando tuttavia la sua pistola dopo l'offerta di un milione di dollari per un lavoro da parte di Joker. I due si mettono dunque in viaggio in una sorta di buddy comedy on the road da LA a Gotham per trovare e uccidere un presunto impostore che sta rovinando i piani (e l'umore) dell'arlecchino dell'odio. 
Tornati nella città del Pipistrello, i due assoldano numerosi altri criminali, guidati in battaglia dallo stesso Moth, solo per essere abbandonati a causa delle antipatie del resto dell'underworld per il clown. Joker, senza più nessun fondo o alleato, e Killer Moth ora sono sullo stesso livello e, assieme, decidono di riprendersi la città.
Tutto l'undicesimo numero segue l'improbabile Dinamico Duo malvagio farsi strada tra le vie di Gotham alla ricerca dell'impostore, seminando distruzione ad ogni angolo e iniziando a sviluppare un rapporto effettivamente simile a quello di Batman e Robin, seppur non basato su mutuale rispetto o simpatia. In questa serie, è implicato che Killer Moth abbia effettivamente più abilità del Joker, che punta spesso su di lui per scappare e per prendere decisioni, oltre che mostrando che Drury Walker non solo non tema il folle, ma anzi lo disprezzi, sopportandolo, però, per assurdo, più di qualsiasi altro poco di buono di Gotham. Nell'ultimo numero della miniserie, il dodicesimo, Killer Moth, guidando un esercito volante di scagnozzi di Joker addestrati da lui, con risultati più o meno riusciti, da il via a un attacco su larga scala al presunto impostore, solo per vedere i suoi piani di gloria sfumare come sempre. 
Le ali del suo nuovo costume, in particolare, appaiono molto più avanzate e aerodinamiche, oltre che versatili (le usa come una sorta di ombrello/cappotto), ma anche resistenti e funzionali al punto da essere sfruttate anche da un certo membro della Batfamiglia.

L'ultimo momento dell'opera vede il Joker condividere la vignetta conclusiva con Killer Moth, chiudendo con il personaggio la serie, mantenendolo come figura chiave nella storia fino al suo epilogo. Drury, nel corso della serie, è indirettamente il fautore di molti degli eventi che si susseguono, spingendo Cappuccio Rosso verso il suo obiettivo, intervenendo a Los Angeles in maniera autonoma ma essenziale ai fini del plot, e partecipando attivamente nel climax dell'opera, cementendola come una delle storie più importanti del personaggio e dimostrando come, anche nel 2023, ci sia ancora spazio per storie che vedono la Falena Assassina protagonista, rinnovandone il fascino per un nuovo pubblico e finalmente donando al persoaggio un ritorno alla forma, onorando il passato, ma proiettandolo verso il futuro. 
Killer Moth non è certamente l'antagonista più famoso di Batman, seppur abbia una nicchia di appassionati910 e un suo status di "cult" villain, specialmente grazie al suo ruolo centrale nel primo videogioco di LEGO Batman

A seguito di un video dello Youtuber bd1p pubblicato il primo settembre 2023, in cui sottolinea l'assenza del villain nell'ultimo gioco del franchise di LEGO Batman, X (ex Twitter) e TikTok sono stati invasi dall'hashtag #SaveLegoKillerMoth11  dimostrando come, malgrado non potrà mai ambire ai livelli di Joker o Due Facce, anche Killer Moth sia riuscito a farsi un nome, ad avere la propria fama. 
Ne è testamento anche la sua longevità e versatilità nelle storie a fumetti, il modo in cui venga spesso ripescato per progetti animati e per merchandise, con numerose figures e giocattoli a lui dedicati e diversi modellini creati per la sua Mothmobile.

Non mancano opere di fan come il video "Dr Sunshine is dead - Batman AU Animatic" di Adam F. Charles del 2021, un'animazione che reinventa in chiave tragica Killer Moth sulle note di "Dr. Sunshine Is Dead" di Bill Wood, l'episodio della web-audioserie "Arkham Sessions" di Mr. Rogues a lui dedicato ("Killer Moth"), in cui la sua voce è prestata da Daulton Morrison, o l'iconico "Bug Facts with KillerMoth" di Tytofi.
Illustrazione originale di Robb P. Lestinci
Killer Moth non sarà mai un vincitore, non deve esserlo dopotutto, non è parte del suo personaggio, andrebbe solo a snaturarlo: ogni storia del personaggio ben scritta deve vederlo fallire alla fine. È questo il suo fascino, quello che lo distingue dalla competizione, è un criminale inetto ma con cui è facile empatizzare (un po' come con Wile E. Coyote nei classici cartoni dei Looney Toons): un criminale più inetto (seppur mai stupido) che spietato, più uomo che falena. Di solito.
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NOTE
1 Batman: The Complete History, Les Daniels, 2004,  Chronicle Books
2 La prima Batgirl (o meglio Bat-Girl) debuttò nel 1961 in Batman #139. Sotto la maschera si celava Betty Kane e, similmente alla Batwoman di Kathy Kane per Batman, serviva da "love interest" per Robin, in risposta al controverso testo di Fredric Wertham del 1954, "The Seduction of Innocence", che alimentò la strampalata idea che Batman e Robin fossero dei corruttori dei giovani a causa delle loro "tendenze omoerotiche"
4 DC Comics: Sixty Years of the World's Favorite Comic Book Heroes, Les Daniels, 1995, Bulfinch
5 Leslie Grace Says Batgirl's Cancellation Felt 'Like Deflating a Balloon', Brady Langmann e Josh Rosenberg, Esquire, 13/2/2023 
6 Killer Moth First Look Revealed After Batgirl Cancellation, Aaron Perine, Comic Book, 10/8/2022 
7 Killer Moth,  Arkham City Fandom
8 Batman illustrato da Tim Sale, Tim Sale, 2012, RW Lion
11 The Complete History of LEGO: Killer Moth, bd1p, via YouTube, 1/9/2023 
LETTURE CONSIGLIATE
FASCICOLO E IDENTIKIT DI
CONSULENZA E PARTECIPAZIONE SPECIALE DI
L'autore, romanziere grafico, studioso di fumetti e insegnante di scrittura creativa Scott Beatty ha scritto una tonnellata di materiale su Batman! Dai un'occhiata alla pagina Wikipedia ufficiale di Scott per la sua completa comicografia e bibliografia fino ad oggi e segui il suo blog Dialogue to Follow...
Scott è sposato con la collega scrittrice e professoressa di inglese Jennifer Myskowski. Leggi i suoi ultimi lavori su MY DEAD GIRL PERIOD!
IDENTIKIT DI
Tatuatore e illustratore geek presso Milano (Primodial Pain Tattoo).
DECLASSIFICAZIONE DI
COPERTINA FASCICOLO DI

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