giovedì 23 aprile 2020

Un mistero di internet - I criptici video della ragazza senza braccio (Analisi "barbie.avi")

Era il luglio del 2009 quando iniziò una conversazione su 4chan che avrebbe dato vita ad uno dei misteri di internet più famosi e che avrebbe fatto grattare il mento a molte persone, facendoli appassionare a questo caso. Quelli che erano messaggi in cui veniva spiegata la faccenda, sarebbero stati messi assieme per formare la creepypasta conosciuta al mondo come “barbie.avi”.
Il thread nacque il 14 luglio 2009 con un messaggio di un utente anonimo (che chiameremo col nome di Anon), il quale raccontava di aver preso un case di un computer abbandonato in una discarica per potergli estrarre il cavo d’alimentazione e darlo ad un suo amico che ne aveva bisogno. Però, prima di estrarlo decise di curiosare tra i file e l’unica cosa che trovò fu un disturbante video di un’ora chiamato “barbie.avi”. il video era un’intervista di una donna bionda, ma la registrazione era molto scarsa e l’audio era incomprensibile anche se Anon conferma di averla visto pronunciare la parola “Pelle” svariate volte.
Dopo quaranta minuti, la donna inizia a piangere fino alla conclusione del video, che passò in un improvviso schermo nero. Anon scopre un’altra registrazione collocata qualche minuto dopo la schermata nera, che mostra una persona camminare su delle ferrovie per finire su una stradina di legno. Si ricorda che vicino casa sua si trovano delle ferrovie simili e così va a controllare, ritrovandosi nella stessa stradina di legno che lo porta in una casa abbandonata. Dopo aver curiosato, nota diverse cose strane tra cui il tavolo della cucina troppo pulito e la porta del seminterrato che era l’unica ad essere nuova e chiusa a chiave, ma la parte più impressionante fu il bagno, che sembrava essere più pulito rispetto alle altre stanze e che, nella vasca da bagno, aveva delle buste di spazzatura pregne di acqua. Prima che possa fare qualcos’altro, però, sente un forte gemito e scappa dalla casa, ipotizzando in seguito che si sarebbe potuto trattare di una tubatura che si contraeva, solo per poi realizzare come non fosse possibile che in una casa abbandonata ci fosse ancora l’acqua.
Ed è allora che la gente, spinta dalla curiosità e dall’eccitazione di poter risolvere un mistero, iniziò a formulare teorie e a suggerire possibili soluzioni ad Anon. Purtroppo, non ci furono altre informazioni di rilievo e quest’ultimo sparì nel nulla. Quando sembrava che la storia fosse finita lì, quasi un mese dopo, il 9 agosto 2009, un utente chiamato “xenopasta” su YouTube pubblicò la prima, la seconda e la quarta parte della famigerata intervista di quella che chiameremo Barbie. Tra i tre video, il più interessante è sicuramente la quarta parte per due ragioni: la prima è che si scopre che Barbie ha il braccio destro amputato, e la seconda è perchè all’inizio del filmato appaiono delle lettere, “BIID”; facendo delle veloci ricerche, scopriamo che quelle lettere non sono nient’altro che l’acronimo di Body Integrity Identity Disorder, un disturbo che fa sentire la persona affetta così a disagio con una parte del corpo tanto da fargli provare il desiderio di amputarla, e non si escludono casi in cui effettivamente ci si riesce nell’obiettivo. Vi suona famigliare?
Le persone erano convinte di aver trovato una parziale soluzione alla creepypasta, eppure non erano del tutto soddisfatte, volendo capire chi effettivamente fosse questa Barbie. Fortunatamente, negli anni a venire vennero trovati altri media, come la terza parte dell’intervista intitolata “Tammy”, possibile nome di Barbie, alcune foto della donna e persino altri video di due interviste (di cui una era quella che conosciamo). Inoltre, nel 2016 venne fondato un gruppo di ricerca, “Barbie.avi – new investigation”, che avrebbe contribuito moltissimo al progresso e alla soluzione di questo enigma rimasto irrisolto per anni.

Grazie all’aiuto dei video originali e a quelli nuovi, si poterono ricavare molte informazioni tra cui il possibile nome, che si rivelò comunque falso nel 2019: Sharon (anche se in altre occasioni, si fece conoscere come Tammy). Nell’intervista racconta di aver perso il braccio in un incidente con una lavatrice quando era una ragazzina: la lavatrice si azionò mentre la ragazza aveva ancora il braccio al suo interno, portandolo alla frattura. I dottori non poterono far altro che amputarglielo. Inoltre, nelle interviste racconta di aver fatto delle foto (quelle accennate prima, alcune fatte anche in maniera amatoriale e dalla stessa Sharon) per una rivista per adulti dedicata ai Devotees, ossia quelle persone attratte sessualmente da persone amputate, ossia gli acrotomofiliaci
Questo non solo smentisce la storia legata al BIID, ma anche alla creepypasta stessa. Nonostante la storia fosse stata smentita, sarebbe nato un nuovo mistero legato a Barbie: infatti, oltre a sapere che veniva dal Michigan, non si ottenero altre informazioni utili e dopo le interviste non se ne seppe più niente di lei, sparendo nel nulla.  Le ricerche sembrano essere arrivate a un punto morto, tanto da portare quasi all’arresa del gruppo che si era impegnato tanto a risolvere il caso. Decidono, poi, di seguire una pista che avevano ignorato: in un video dove viene pubblicata la terza parte, un’utente di nome “Tamara Klein” scrive testuali parole: “this is Barbie. I need help”.
Non è noto il motivo per cui non abbiano seguito questa pista, forse perchè è stato ritenuto uno scherzo, ma comunque nel dicembre del 2019 decidono di cercare il nome dell’utente con Michigan, possibile Stato d’origine di Barbie. E indovinate, una certa “Tamara Marie Klein” sembra assomigliare incredibilmente a Barbie. Nonostante quest’ultima abbia ignorato le richieste delle persone del gruppo, è  quasi sicuramente lei la protagonista di quelle interviste, anche grazie alle svariate prove a favore di questa teoria, ma purtroppo, rimangono ancora dei dubbi sulla sua identità e sulla leggitimità delle prove, anche perchè non si hanno informazioni di Tamara nel 1989, anno in cui venero registrate le due interviste.
Dopo quasi dieci anni dalla pubblicazione del primo messaggio su 4chan, finalmente possiamo fare un respiro di sollievo per aver trovare la briciola di verità dietro un racconto di pura finzione, rappresentando un momento quasi memorabile nella storia dei misteri di internet e anche delle creepypasta in sè. Se vi può interessare, coloro che hanno svolto queste meticolose ricerche hanno un sito web con tutte le informazioni legate alla storia, tra cui una cronologia, una biografia della figura di Barbie e di Tamara Klein, le foto e i video originali e persino dei podcast dove si possono leggere tutti i progressi fatti dal gruppo.

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1 commento:

Kevin Mask ha detto...

Ci sto parlando adesso con Tamara, per qualche oscuro motivo mi ha accettato l'amicizia e stiamo già parlando da ore, cmq è lei me l'ha confermato.

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