giovedì 24 settembre 2020

Attraverso un mondo diverso (Recensione "The World Over")

È da un po che non vedo horror "interessanti" (dove per interessante intendo "fuori dagli schemi"). L'ultimo per me è stato Insidious. Vi ricordate la sequenza dove la tizia usciva fuori a buttare la spazzatura e, nel rientrare, vede un bambino che corre in casa? Vi siete accorti che, qualche scena prima, il bambino era in mezzo ai vestiti appesi, girato di schiena? Forse in pochi lo hanno notato perché si vede per circa un secondo, ma sono queste le cose che mi fanno piacere un film (riguardatevi la scena). Un tocco di classe.

Ecco un horror dalla trama sufficientemente alternativa e con una ricercatezza per i particolari che non se ne vedevano da anni. Certo, non è perfetto ma sicuramente d'impatto. Poi arrivano nel bel paese una sequela di pellicole dal dubbio valore e l’attenzione verso il grande schermo cala progressivamente. L’interesse verso l’horror però non va scemando pertanto, da un periodo relativamente breve di più di qualche anno, stanno prendendo piede le produzioni cosiddette "indie" ovvero quelle dal basso budget o con registi/attori poco conosciuti. Il fatto però che abbiano un budget non da Hollywood, non esclude che possano piacevolmente intrattenere il loro pubblico e, di fatti, l'articolo nasce proprio per questo motivo. Sono rimasto piacevolmente colpito da alcuni di questi cortometraggi, non necessariamente low-budget, che osano e, nell'osare, riescono. Oggi vi consiglio uno di questi, un ibrido sci-fi-horror-thriller molto interessante: The World Over.

TRAMA E PERSONAGGI

Due giovani coniugi trovano una chiave nello scantinato che apre un portale verso varie realtà alternative. Il marito va a curiosare all'interno e non torna più. Temendo il peggio, lei raccoglie il suo coraggio e va a cercarlo.

CONSIDERAZIONI

L'idea alla base della storia non è originale, mi ricorda molto una clip di VHS Trilogy, ma lo sviluppo inaspettato dona il tocco di classe ad un corto di per sé molto buono. 

Il fatto che questi cortometraggi horror durino poco fa si che si renda necessario comprimere le emozioni in tempi relativamente brevi (mediamente 15/30 min) quindi con un climax e una ending dalla carica emozionale molto alta. Sarebbe molto interessante vedere queste produzioni sul grande schermo ma dilungarle probabilmente le snaturerebbe. Sta di fatto che “il diverso” è ciò che dovrebbe essere tenuto in considerazione, quando si vuole creare un nuovo brand horror.

PRO

+ Ottimi effetti speciali

+ Trama di base non innovativa ma di qualità

+ Risvolto inaspettato

CONTRO

- Leggermente criptico

- Non capisco la ragione per la quale l'attrice risulti così affascinante (…)

VERDETTO FINALE

Ottimo. Un corto che consiglierei sicuramente a chi si vuole introdurre a questo "nuovo" mondo horror fatto di storie strampalate, visionarie e raccapriccianti.

Osare è la chiave per il successo: o si rischia, o si rosica.

ARTICOLO DI

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