giovedì 25 luglio 2019

Il film più disturbante della storia (Focus on "Midori")

Torniamo in Giappone per parlare nuovamente di un film estremo, ma questa volta sposterei la nostra lente d'ingrandimento non tanto sulla storia trattata dal film, tanto più sulla storia del film in sé.

"Shôjo Tsubaki: Chika Gentô Gekiga", traducibile circa come "Progetto Underground Drama: Ragazza delle Camelie", conosciuto semplicemente come "Midori", è un film animato giapponese del 1992, diretto, prodotto e animato interamente da Hiroshi Harada e ispirato al manga di Shueiro Maruo (pubblicato in Italia dalla Coconino), simbolo dell'ero guro (movimento nipponico che significa letteralmente erotic grotesque, ossia un immaginario dove grottesco e sessualità esplicita si fondono per disturbare lo spettatore, di cui il mangaka Shintarō Kago è il maggiore esponente contemporaneo).
Harada dovette lavorare al suo progetto da solo, impiegandoci 6 anni (dal 1987), in quanto nessuno se la sentiva di collaborare, spiegando anche la bassa qualità delle animazioni e le ricorrenti immagini statiche, zoommate per dare illusione di movimento o di produrlo.

Dopotutto il film vedeva una ragazzina circondata da freaks che abusavano costantemente di lei sessualmente. Sono presenti violenza su animali (cuccioli di cani schiacciati), stupri, scene sessuali esplicite e disturbanti (come un'orgia a cui viene invitata la stessa Midori, un uomo di mezz'età che ha rapporti con un ragazzino vestito da ragazza che gli lecca i bulbi oculari, un freak senza arti che s'infila tra le gambe della povera orfana Midori per abusare di lei) nonché omicidi e torture.

A causa della mancata distribuzione ufficiale, il film, di una durata compresa tra i 52 ed i 54 minuti, venne proiettato in un gigantesco tendone rosso a Mitake Jinja Shinto, a Tokyo. Qui, la censura, vedendolo, ordinò ben 26 tagli in quanto ciò che era stato mostrato venne ritenuto fin troppo scandaloso. Le scene che vi ho precedentemente descritto sono tra quelle che vennero reputate meno disturbanti, giusto per rendere l'idea.
Nonostante il film non potesse essere proiettato, in qualche modo una copia sopravvisse e venne proiettata in segreto, con dei cartelli che davano indizi su dove sarebbe stato mostrato. Per vederlo, dunque, bisognava svolgere una vera e propria caccia al tesoro: si è parlato addirittura di labirinti allestiti per condurre ai luoghi delle proiezioni. Solo chi davvero voleva vederlo e ne era conoscenza poteva farlo. Va ricordato, infatti, che questi screening erano assolutamente illegali. La copia che veniva mostrata venne, però, rintracciata e distrutta verso la fine degli anni '90, nonostante si dica che una copia esista ancora in circolazione.

Hiroshi Harada, il regista, innervositosi per queste proiezioni illegali che avrebbero potuto metterlo nei guai con la legge, decise di proibire ogni screening del suo film fino al 2006, quando venne distribuito un DVD in Francia con una versione di 48 minuti, rintracciabile anche online, con sottotitoli in diverse lingue, tra cui lo spagnolo, l'italiano e l'inglese.
Nonostante ciò, 6 minuti del film, i più visivamente forti, quelli che shockarono pubblico e critica, risultano dispersi dal 1999 e risulta improbabile riemergano nel prossimo futuro.

6 minuti persi così disturbanti, da essere illegali.

Articolo di Robb P. Lestinci

1 commento:

Fairy Queen ha detto...

Non capisco, ci sono film horror con scene cruente su animali e poi censurano un anime? Mah...

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