sabato 4 gennaio 2020

Un incidente mortale ai confini della realtà

12 Luglio 1982, Indian Dunes Park a Valencia, Santa Clarita, California. Sul set del film Ai Confini Della Realtà del 1983 si stavano svolgendo le riprese dell'episodio diretto da John Landis. Il film, infatti, è composto da quattro episodi: Time Out del già citato regista di Un lupo mannaro americano a Londra ed unica storia originale, Il Gioco Del Bussolotto di Steven Spielberg, Prigionieri Di Anthony di Joe Dante e Terrore Ad Alta Quota di George Miller, questi ultimi tre remake di episodi della serie originale del 1959 creata da Rod Serling.

Time Out vede come protagonista Bill Connor (Vic Morrow), un uomo convinto che la vita lo tratti ingiustamente, frustrato, che vede come unico sfogo quello nei confronti delle minoranze. Scappato da una rissa in un locale con due uomini di colore scopre di ritrovarsi in un'epoca passata: la Francia occupata dai nazisti, dove delle SS lo braccano e gli sparano, vedendolo come un ebreo, riuscendo a scappare dai due nazisti finirà nelle mani del Klu Klux Klan, intenzionati ad impiccarlo.
Riuscendo a scampare anche a questo secondo linciaggio si ritroverà spaesato e confuso in una giungla, dove il solo suono che sentirà sono gli spari dei soldati americani che danno la caccia ai vietcong, rivedendone uno proprio in Bill. Salvatosi da una granata, si ritroverà nuovamente nell'epoca nazista, in un treno di deportazione di ebrei, in cui le sue urla non saranno sentite da nessuno, nemmeno dagli amici che vedrà dal finestrino, sempre all'interno dello stesso bar in cui la sua disavventura è iniziata.

Secondo alcuni rumor il finale, in origine, sarebbe dovuto consistere in Bill che si redime salvando la vita a due bambini vietnamiti. La scena, però, non finì mai nel montaggio finale a causa di un terribile incidente. La location prima citata utilizzata per le riprese era un terreno di 30 miglia estremamente aperto già usato per Fuga da New York, McGyver, Il colore viola e China Beach, grazie alla possibilità che offriva di riprese notturne senza la presenza di luci cittadine nello sfondo e quella di grossi effetti pirotecnici. Indian Dunes, nei suoi 600 acri (2.4km²), presentava anche pianure verdeggianti, deserti secchi, boschi densi di alberi e sponde di fiumi simili a quelli che si trovano nelle giungle, venendo usata da sempre per simulare location tra cui Afghanistan, Brasile e, appunto, Vietnam. 
Durante la scena della redenzione di Bill, Morrow avrebbe dovuto trasportare i due bambini (Myca Dinh Le, di 7 anni, e Renee Shin-Yi Chen, di 6) da un villaggio deserto attraverso il fiume, venendo inseguito da un elicottero americano, realmente pilotato dal veterano della Guerra del Vietnam Dorcey Wingo. Durante le riprese, quest'ultimo, aveva alzato il suo elicottero a 7.6 metri dal terreno vicino a una Debris mortar, una macchina usata negli effetti speciali che rilascia, tramite un tubo, area pressurizzata o gas per simulare scoppi o raffiche vicino ad acqua, sabbia o falso sangue. Successivamente, virò di 180° a sinistra per la successiva ripresa, ma un malfunzionamento fece azionare la macchina per gli effetti mentre la coda dell'elicottero si trovava sopra di essa. Il velivolo fu scaraventato verso l'acqua proprio mentre Morrow aveva lasciato lì Chen. Nonostante i suoi vani sforzi di afferrare i due bambini per salvarli l'elicottero cadde sopra di loro, Morrow e Le vennero decapitati dalle pale roteanti, mentre Chen fu schiacciato a morte dal corpo roteante del velivolo. Tutti e tre morirono sul colpo.
Al processo la difesa affermò che l'esplosione era stata detonata al tempo sbagliato. Randall Robinson, assistente cameraman a bordo dell'elicottero, testimoniò affermando che il manager di produzione Dan Allingham ordinò a Wingo di spostarsi da lì essendo troppo pericoloso, ma Landis gli ordinò di scendere comunque. Robinson disse che il pilota perse il controllo dell'elicottero e che quando lo riprese era troppo tardi per evitare l'incidente. Stephen Lydecker, un altro operatore di camera sull'elicottero, raccontò di come Landis avesse affermato di fregarsene degli avvertimenti da parte stunt, per poi ribadire che il regista stesse semplicemente scherzando.

Come se non bastasse, John Landis aveva violato le regolamentazioni per il lavoro della California ingaggiando i due bambini senza i requisiti necessari. I due minori vennero pagati a nero per ovviare al decreto che proibiva ai bambini di filmare durante la notte, senza intenzione di chiedere un permesso speciale, perché temeva che non l'avrebbe ottenuto sia perché troppo tardi per farlo che perché era convinto che non avrebbero mai permesso a dei bambini così piccoli di girare una scena con così tanti esplosivi. Il produttore associato George Folsey Jr. disse ai genitori dei due di non raccontare ai vigili del fuoco che i loro figli erano presenti durante la scena e li nascose dalle autorità. Anche un ufficiale di sicurezza temeva che l'elicottero cadesse, ma decise di non condividere con Landis le sue preoccupazione. Dick Peabody, co-star di Combat! con Vic Morrow raccontò che le ultime parole di quest'ultimo prima della scena furono: ''Devo essere impazzito per aver accettato di girare questo. Avrei dovuto richiedere una controfigura.''.
Tutti e quattro i genitori dei bimbi testimoniarono in tribunale contro Landis, Folsey e Wingo, Allingham e l'effettista Paul Stewart per omicidio colposo in un processo durato nove mesi tra il 1986 ed il 1987. Fu la prima volta nella storia che un regista fosse accusato per una morte o un incidente sul set di un suo film. In risposta alle controversie del processo, la Warner Bros pubblicò dei bollettini per prevenire incidenti del genere sotto il nome di Injury and Illness Prevention Program (IIPP) Safety Manual for Television & Feature Production, distribuito ad ogni impiegato dello studio. La Directors Guild of America instituì un numero verde per i registi in modo che essi avrebbero potuto fare domande riguardo la sicurezza in tempo reale. Landis perse i contatti con Spielberg a seguito dell'accaduto e nel 1996, riparlando dell'incidente, dichiarò: ''Nessuno merita di morire per un film. Penso che le persone facciano fronte comune più che mai contro produttori e registi che chiedono troppo. Se qualcosa non è sicuro è diritto e dovere di ogni attore o membro della produzione di urlare Taglia!".

Tornando ai rumor riguardo un finale alternativo, fu lo stesso Landis a parlarne: ''Gli sforzi del KKK, delle truppe americane, dei Vietcong e dei nazisti sarebbero divenuti sempre maggiori mentre Bill cercava di proteggere i bambini. Alla fine i nazisti li avrebbero portati via e giustiziati, caricando comunque l'uomo sul treno. Abbiamo deciso di non utilizzare alcun filmato dei bambini. È stata una situazione molto difficile, teniamo l'episodio nel film? Alla fine abbiamo deciso che sarebbe stato davvero troppo irrispettoso per Vic Morrow se lo avessimo totalmente tagliato dal film".
Insomma, un incidente che ha cambiato per sempre non solo un film, ma anche il mondo della produzione cinematografica in generale, rendendo produttori e dipendenti più consci dei rischi e delle proprie responsabilità. Va detto però che, se anche Landis abbia deciso di escludere il registrato con i bambini, qualcun altro ha trovato in esso materiale per la sua produzione...

CONTINUA...

Articolo di Robb P. Lestinci, revisione di Iris Alessi

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